Tre poesie inedite di Tania Pryputniewicz. Traduzione di Alessandra Bava

Tre poesie inedite di Tania Pryputniewicz. Traduzione di Alessandra Bava

“The Corridor”, “Sylvia (Part III)” e “Joan, 21st Century” sono tre poesie inedite in Italia di Tania Pryputniewicz con la traduzione di Alessandra Bava.

The Corridor di Tania Pryputniewicz
(Guinevere with her mother)

Let us begin with the worm,
its translucent omen,

the head of reason halved—
and sent functioning to opposite ends,

neither male nor female,
blindly burrowing on.

In court we divide up duties,
crown one sex and not the other

but mother says dwell not on it,
power has many homes,

as we sidle down the corridor
between her door and mine

those few seconds maidless,
unattended, the mystical colors

of spun yarn in our hands,–
a candle, and silvering ends of

her braids faint as spokes of dandelion
gone to seed, caught by wind

or better: blown by her breath
across the grasses to me, the plum

outline of her mouth, freckles
on her shoulders, scent of mead,

sandalwood and pheasant grease
in her hair from father’s hands.

Il corridoio di Tania Pryputniewicz
(Ginevra e sua madre)

Iniziamo dal verme,
il suo presagio traslucido,

la testa della ragione dimidiata
e inviata funzionante ai capi opposti,

né maschio né femmina,
scava un cunicolo ciecamente.

A corte ci dividiamo i compiti,
incoroniamo un sesso e non l’altro

ma madre dice non rimuginarci sopra,
il potere ha molte case,

mentre ci muoviamo furtive lungo il corridoio
tra la sua porta e la mia

quei pochi secondi senza domestiche,
non sorvegliate, i colori mistici

del filato tra le mani,
una candela, e le estremità argentate delle

sue trecce tenui come acheni di soffioni
divenuti seme, catturati dal vento

o meglio: soffiati dal suo respiro
lungo le erbe sino a me, l’appetibile

contorno della sua bocca le efelidi
sulle sue spalle, il profumo di idromele,

sandalo e grasso di fagiano
tra i suoi capelli dalle mani di mio padre.

*

Sylvia (Part III) di Tania Pryputniewicz

III. Paltrow plays you

in someone’s version of your life.
Three children of my own now,

I can no longer side with you
the way I could at twenty.

Camera’s pulling up aerial, trawling
towards ceiling over crib

where your newly departed self
views your crying infants

and strangers wheeling –
your draped body away. I concede:

girl poets will continue to trace the path
of your potency, the seduction

remains. I thank your husband—

for burning the pages he did—sparing us

an orbit from which gravity
may not have had the strength

to deliver me back to my own, waiting
for me with empty plates at the table,

windows fogged with breath and steam
roiling up out of the pot on my stove.

Sylvia di Tania Pryputniewicz

III. Paltrow ti interpreta

nella versione della tua vita curata da qualcuno.
Ho tre figli miei adesso,

non posso più stare dalla tua parte
come facevo a venti anni.

La telecamera si sposta aerea, setacciando
il soffitto sopra la culla

dove il tuo essere appena dipartito
osserva i tuoi bimbi piangere

ed estranei conducono via
il tuo corpo ricoperto. Lo ammetto:

giovani poetesse continueranno a percorrere il sentiero
della tua forza, la seduzione

permane. Ringrazio tuo marito
per aver bruciato le pagine come fece – risparmiandoci

un’orbita la cui gravità
potrebbe non aver avuto la forza

di ricondurmi indietro alla mia, che mi
attendeva al tavolo con piatti vuoti,

vetri appannati con alito e vapore
che saliva dalla pentola sul mio fornello.

*

Joan, 21st Century di Tania Pryputniewicz

You’d consider it brutish how I observed
so quickly unconcerned my former body

burning below, zealous confirmants
raking the coals and dumping my remains

in the Seine. A peasant girl held a wooden cross
to my eyes; the crowd subsumed her

and Isabelle petitioned for years—
to restore honor to my name. Even now

I’d be outcast, this century littered
with as many hidden enemies as friends,

success hinging on whose guardians
of God I angered least, stolen apples

browning along the wet edge
of my every bite.

Giovanna, XXI secolo di Tania Pryputniewicz

Considerereste incivile come osservavo
così indifferente il mio predente corpo

bruciare al di sotto, zelanti cresimandi
rastrellavano i carboni e gettavano i miei resti

nella Senna. Una giovane paesana reggeva una croce lignea
dinanzi ai miei occhi; la folla la incorporava

e Isabella fece petizione per anni
per ristabilire onore al mio nome. Anche adesso

sarei una reietta, questo secolo disseminato
di nemici altrettanto nascosti quanti gli amici,

il successo dipendente da quei guardiani
di dio che ho fatto arrabbiare di meno, mele rubate

che anneriscono lungo il bordo umido
di ogni mio morso.

***

Le 3 poesie sono precedentemente apparse nella raccolta poetica, November Butterfly, pubblicata da Saddle Road Press (2014).

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Tania Pryputniewicz ha al suo attivo una raccolta poetica, November Butterfly, publicata da Saddle Road Press (novembre 2014). Sue poesie recenti sono apparse in Chaparral, NonBinary Review, Poetry FlashSoundings East e Snow Jewel e sul blog da lei co-curato Mother, Writer, Mentor. Insegna scrittura creativa e cura seminari sulla scrittura di blog e sui tarocchi per MWM, A Room of Her Own Foundation, Story Circle Network e San Diego Writers, Ink. Vive a Coronado Island con il marito, tre figli, un husky con un occhio azzurro e due gatti.
Il suo sito web è www.taniapryputniewicz.com.