Comitato di Redazione

Presidente onorario
Gëzim Hajdari

Presidente
Matteo Chiavarone

Comitato di Redazione
Matteo Chiavarone
Cristina Loizzo
Francesca Santucci
Alessandro La Monica
Alessandra Bava
Antonio Spagnuolo
Andrea Viviani
Alessandra Mattei
Angelo Gasparini
Paolo Rigo
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Luigi Chiavarone
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Davide Zizza

Gëzim Hajdari nasce nel 1957 a Hajdaraj, piccolo villaggio collinoso della provincia di Darsìa (Lushnje). Proviene da una famiglia di ex proprietari terrieri, confiscata durante la dittatura di Hoxha. Nel paese natale termina le scuole Elementari, mentre frequenta le Medie, il Ginnasio e l’Istituto Superiore per Ragioniere nella città di Lushnje. Studia Letteratura albanese all’Università di Elbasan e Lettere Moderne presso la Sapienza di Roma. La sua attività poetica si svolge all’insegna del bilinguismo, in italiano e in albanese. Traduce dall’italiano in albanese l’antologia Forse la vita è un cavallo che vola (1999); Poesie di A. Di Sora (1999); Il muschio e la pietra di L. Manzi (2004). Dall’albanese traduce i canti orali dell’800, I canti dei nizam, Besa 2012 e Leggenda della mia nascita di B. Mustafaj, Ensemble 2012. È cittadino onorario per meriti letterari della città di Frosinone dal 2001. Tra le sue varie raccolte ricordiamo: Antologia della pioggia (2000); Erbamara (2001); Stigmate (2002); Spine nere (2004); Maldiluna (2005); Poema dell’esilio (2005); Corpo presente (2011); Nûr. Eresia e besa (2012);  Evviva il canto del gallo nel villaggio comunista (2013).

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Matteo Chiavarone nasce a Roma nel 1982. Si laurea prima in Lettere con una tesi di Filologia della Letteratura Italiana nella quale pubblica alcune lettere inedite del poeta Giosue Carducci appartenenti al Fondo Patetta della Biblioteca Apostolica Vaticana, poi in Italianistica con un lavoro su Curzio Malaparte che prova a ripercorrere la vicenda umana, politica e letteraria del controverso autore pratese. Dal 2006 al 2008 ha lavorato presso la Giulio Perrone Editore ricoprendo vari ruoli;   nel 2010 ha fondato, insieme a Dario De Cristofaro, il progetto “Flanerì” (www.flaneri.com); dal 2011 è direttore di Edizioni Ensemble.
Ha collaborato e collabora con diversi progetti culturali (Flanerì, Il Recensore, Istituto di Politica).
Ha pubblicato i volumi di poesia Gli occhi di Saturno (Perrone, 2006) e Blanchard Close (Perrone, 2011); i saggi «La guerra degli uomini». L’Europa ferita a morte attraverso i libri «famigerati» di Malaparte (RivistaDiPolitica, Rubbettino, 2011) e Con dolce curiosità. Tributo ad Andrea Zanzotto (Edizioni della Sera, 2012) – curatela.

Alessandro La Monica dopo la laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Catania, ha conseguito il Perfezionamento (Ph. D.) in Discipline Filologiche e Linguistiche Moderne alla Scuola Normale Superiore di Pisa in cotutela con l’Universität Zürich; attualmente segue un secondo Dottorato in Filologia e Critica all’Università di Siena e all’Université Paris-Sorbonne. Ha insegnato Lingua e Cultura italiana a Zurigo e dal 2007 Italiano e Storia presso gli Istituti Superiori in Italia. Dal settembre 2013 insegna Lingua italiana presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Ha pubblicato saggi su Petrarca, P. P. Vergerio il giovane, L. Ginzburg, F. Fortini, I. Silone. Per le Edizioni Accademiche Italiane (Saarbrücken, Germania) è in corso di stampa la sua tesi di laurea su “La figura femminile nel Decameron di Boccaccio”.

Andrea Viviani 38enne, romano, (soprav)vive di parole da quando ne ha consapevolezza. Funambolo delle competenze, insegna quando impara e viceversa. Ricerca (e pubblica) solo ciò che ha sempre saputo; ambisce all’osmosi mistica tra gli ambiti, poliedrici, in cui mette a dura prova la pazienza delle sue multiple (e mutualmente insofferenti) personalità.
Errata Coccige (Edizioni Ensemble) è la sua prima raccolta poetica.

Francesca Santucci (1991) vive e studia a Siena, dove si è laureata con una tesi sull’opera di Valerio Magrelli; l’intervista all’autore è stata pubblicata su Le parole e le cose. È stata più volte finalista al Premio Campiello Giovani e al Premio Chiara Giovani; suoi racconti sono usciti su diverse riviste e antologie. Ha curato il numero monografico della rivista culturale Orlando Esplorazioni dedicato a Pasolini, Poesia in forma di cosa (Perrone, novembre 2015), e la rubrica Sette poeti traducono Pasolini, traduzioni in dialetto da poesie scelte dell’autore, eseguite da sette poeti dialettali italiani.

Alessandra Mattei nasce a Velletri nel ’77. Innamorata da sempre della Poesia, si è distinta sin da giovane vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Le sue letture più recenti (2012) sono state nell’ambito della manifestazione di Poesia al Femminile “Le parole per dirlo” (patrocinio dell’Unesco); nella manifestazione poetica per la celebrazione dei Natali di Roma, oltre che all’isola Tiberina, nella serata inaugurale della rassegna L’Isola dei Poeti ed.2012.; e nell’ambito della Serata del Contemporaneo.

Ha pubblicato, dopo aver relazionato in giornate di studi dedicate dall’Università di tor Vergata,  alcuni saggi (AA.VV., Domiziano Dominus et Deus, Edigraf, 2008 ; AA.VV., Ungaretti e gli amici, Sinestesie, 2011; ed altro in via di pubblicazione). È stata redattrice indipendente della rubrica di divulgazione poetica della rivista “Tempo Presente”. Ha collaborato alla stesura del progetto per il M.I.L.L.A (Laborio di transcodificazione tra i diversi linguaggi d’Arte – Università di Tor Vergata) oltre alle curatele di edizioni italiane di poeti contemporanei.Collabora stabilmente con numerosi artisti impegnati in diversi campi espressivi, esponendo di recente con gli artisti dell’Associazione Ipazia di cui fa parte.
Sue poesie sono apparse in riviste e in volumi collettanei legati a varie manifestazioni poetiche. Ha pubblicato tre raccolte poetiche: Il Cerchio (Helicon Ed.Arezzo, 2002); L’Attraverso (Ulisse Ed., Roma, 2004); Studi Germinativi (Caramanica, Minturno, 2007).

4 Responses

  1. Steven Grieco
    Steven Grieco · ottobre 2, 2013 at 19:19:59 · →

    Caro Matteo Chiavarone, ci siamo visti l’altra sera alla lettura delle poete migranti alla Bibl. Rispoli. Avevo accennato a un mio articolo inedito sull’imperatore abdicatario Sutoku (1119-1164), il quale organizzando la ribellione di Hogen contro l’imperatore in carica Go-Shirakawa, provocò la fine del periodo Heian. Ma egli fu anche poeta finissimo, e il gioco sta qui, nel contrasto fra la ribellione cruenta e il pathos che riscontriamo nei suoi waka. L’articolo scritto da me con uno studioso di Tokyo che da 50 anni studia il waka Heian, racconta questa storia molto avvincente, con una dovizia di dettagli che difficilmente si troveranno nelle altre (rarissime) pubblicazioni sull’argomento. Un esempio:

    千載
    近衛殿にわたらせたまひてかへらせ給ひける日、遠尋山花といへる心をよませ給う
    る 崇徳院御製
    四六たづねつる花のあたりになりにけりにほふにしるし春の山かぜ

    Senzaiwakashu
    Andò al palazzo Kono-e, e al ritorno cantò questa composizione chiamandola, “mi spingo fino dentro le montagne in cerca di fiori”:

    penso d’esser giunto qui
    ove è tutto un fiorire –
    s’inebria chiaro il vento
    sui monti storditi dalla primavera

    Posso inviare a “Patria Letteratura” un allegato contenente l’articolo? Se sì, dovrei sapere a quale indirizzo e-mail.

    Grazie, Steven Grieco.

    (poeta svizzero-americano, plurilingue, migrante)

  2. Steven Grieco
    Steven Grieco · ottobre 3, 2013 at 19:58:55 · →

    la mia mail è protokavi@gmail.com . Grazie
    Steven

  3. Il Dinanimismo su "Patria Letteratura" rivista internazionale di lingua & letteratura | blog ufficiale del DINANIMISMO
    Il Dinanimismo su "Patria Letteratura" rivista internazionale di lingua & letteratura | blog ufficiale del DINANIMISMO · agosto 4, 2014 at 13:02:14 · →

    […] Per scoprire il comitato di redazione della rivista: http://www.patrialetteratura.com/arh/ […]

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