Epigrammi funerari greci // 2 # traduzione e curatela di Mario Massimo

Epigrammi funerari greci // 2 # traduzione e curatela di Mario Massimo

Altri dieci epigrammi funerari greci tradotti magistralmente da Mario Massimo. 

16

Per Ediste le Moire hanno svolto dai fusi
una sterile sorte di pianto,
e quando fu sposa, la ebbe. Infelice,
non doveva tenerselo in braccio
e saziargli la bocca col seno,
al bambino suo, che uno la vide, la luce,
ma la loro sorte era uguale,
e li portò a un’unica tomba.

17

Qui la terra ricopre la balia
dei figli di Diogheito, la più onesta
che mai venisse dal Peloponneso,
Malica di Citera.

18

Dopo essere stata una donna
attiva e risparmiatrice,
giaccio qui.
Nicarete

19

A seppellire qui, santamente,
mi hanno portata i due figli,
me, la compagna di letto di Agatone,
Eutichia. Sarà questo il mio vanto,
grande, in mezzo ai beati:
che sono morta amata dai figli
e dal marito mio, fra i viventi.

20

Sono la tomba di Mirrine,
morta di peste.

21

Davanti alla tomba di Antiloco,
un uomo, a suo tempo,
buono e prudente,
versa una lacrima:
la morte aspetta anche te.

22

Antifone di Eufane.
Tutto quello che un uomo deve avere,
equilibrio, prudenza,
io l’ho vissuto
giorno per giorno,
e mi ha coperto un tumulo di terra.

23

Qui giace Deines di Anaxandro,
il più stimato dei cittadini,
irreprensibile
fino all’ultimo giorno.

24

Di Cleomandro è questo sepolcro.
In mare, lo colse il destino di morte,
e gettò la città nel cordoglio
e nel pianto, morendo.

25

Per sette decadi d’anni
caro a tutti, senza soffrire
di un solo male, vivendo
di equilibrio, e virtù, e giustizia,
ho avuto la mia parte
del comune destino di morte.

Epigrammi funerari greci # 1