Tre poesie inedite di Hélène Cardona

Tre poesie inedite di Hélène Cardona

“Dal cuore con grazia”, “Pantoum pellegrino” e “Danzando il sogno” sono tre poesie inedite di Hélène Cardona, tradotte da Alessandra Bava.From the Heart with Grace di Hélène Cardona

Wind, who yearns to be tasted and absorbed,
offers me three cups filled with eternity,
twinkles of insight.
The timely encounter enraptures quintessential
distress, ruffles estranged quietude,
kindles a jeu d’esprit, glückliche Reise,
propels the fervent fragrance
of heliotrope, hyacinth and honeysuckle.
The tremulous hibiscus taunts me to warm climates,
reminds me I remain a thistle,
resilient, rooted in Mediterranean and Celtic fringe.

Do you remember a language older
than time, when a shiver down my mother’s
spine was worth a thousand words
and the melancholy in my father’s eyes,
reflecting Lake Geneva, was indecipherable?
There unbeknownst to me
in a world inhabited by swans,
I too would swim in concentric circles
to find the resonance of my core
and later discover that in dreaming
lies the healing of earth.
In dreaming we travel to a place where all is forgiven.
In dreaming is the Divine created.

And the great Oneness whispers ex-voto,
I am centaur by any other name,
I am griffin by any other name,
I am mermaid by any other name,
my raison d’être insubstantial, chameleon,
excavated like a talisman from a wreckage,
resplendent fresco
catapulted in the whimsical metamorphic frontier.

Dal cuore con grazia di Hélène Cardona

Vento, che desidera essere assaporato e assorbito,
mi offre tre tazze colme di eternità,
scintilla discernimento.
L’incontro tempestivo rapisce la sofferenza
per antonomasia, increspa la quiete straniata,
infiamma un jeu d’esprit, glückliche Reise,
muove la fervente fragranza
di eliotropo, giacinto e caprifoglio.
L’ibisco tremulo mi stuzzica verso climi caldi,
mi ricorda che rimango cardo,
forte, radicato sul bordo mediterraneo e celtico.

Ricordi una lingua più antica
del tempo, quando un brivido lungo la
spina dorsale di mia madre valeva mille parole
e la melanconia negli occhi di mio padre,
che riflettevano il lago di Ginevra, era indecifrabile
Lì a me sconosciuto
in un mondo abitato da cigni,
anche io avrei nuotato in cerchi concentrici
per scoprire l’eco del mio cuore
per poi scoprire che nel sogno
va ricercata la guarigione della terra.
Nel sogno viaggiamo in un luogo dove tutto è perdonato.
Nel sogno il Divino è creato.

E la grande Armonia sussurra ex-voto,
sono il centauro pur con un altro nome,
sono il grifone pur con un altro nome,
sono la sirena pur con un altro nome,
la mia raison d’être inconsistente, camaleonte,
estratta come un talismano da un naufragio,
affresco risplendente
catapultato nell’estrosa frontiera metamorfica.

*

Peregrine Pantoum di Hélène Cardona

Begin with a dream,
snowcapped mountains and rivers of salmon.
Green rays cleave the heart of winter
dancing at the edge of the lake.

Snowcapped mountains and rivers of salmon
echo laughter and lilac sonatas
dancing at the edge of the lake.
Fairy tales beckoning days on end

echo laughter and lilac sonatas,
my grandmother’s exquisite designs.
Fairy tales beckoning days on end,
wisdom and melancholy build fires,

my grandmother’s exquisite designs
engineered by elves. I sleep with fervor.
Wisdom and melancholy build fires,
myriad books and soulful dwellings

engineered by elves. I sleep with fervor
on slippery roads, frozen paths.
Myriad books, soulful dwellings,
enchanted forests ripen with children’s riddles.

Slippery roads, frozen paths
drive mazes of mind.
Enchanted forests ripen with children’s riddles,
exiles and travels, forced and chosen.

Driving mazes of mind,
tales of torture ring from the land of gods,
exiles and travels, forced and chosen.
Sirens and magic flutes ablaze,

Tales of torture ring from the land of gods.
Green rays cleave the heart of winter,
Sirens and magic flutes ablaze.
Begin with a dream.

Pantoum pellegrino di Hélène Cardona

Inizia con un sogno,
montagne dalle cime innevate e fiumi di salmone.
raggi verdi fendono il cuore dell’inverno
danzanti a bordo lago

Montagne dalle cime innevate e fiumi di salmone.
echeggiano sonate di risa e lillà
danzanti a bordo lago.
Favole richiamano giorni senza fine

echeggiano sonate di risa e lillà,
gli squisiti schizzi di mia nonna.
Favole richiamano giorni senza fine,
saggezza e melanconia sviluppano fuochi,

gli squisiti schizzi di mia nonna.
progettati da elfi. Dormo con fervore.
Saggezza e melanconia sviluppano fuochi,
miriadi di libri e abitazioni piene di sentimento

progettati da elfi. Dormo con fervore
su strade sdrucciolevoli, su sentieri ghiacciati.
miriadi di libri, abitazioni piene di sentimento,
foreste incantate che maturano con gli indovinelli dei bimbi.

Strade sdrucciolevoli, sentieri ghiacciati
conducono a labirinti della mente.
Foreste incantate che maturano con gli indovinelli dei bimbi,
viaggi ed esili, forzati e scelti.

Conducono a labirinti della mente,
racconti di tortura risuonano dalla terra degli dei,
viaggi ed esili, forzati e scelti.
Sirene e flauti magici in fiamme,

Racconti di tortura risuonano dalla terra degli dei,
raggi verdi fendono il cuore dell’inverno,
sirene e flauti magici in fiamme.
Inizia con un sogno.

*

Dancing the Dream di Hélène Cardona

This is a story of flight,
a story of roots,
a story of grace.
I am the wandering child.
Every journey knows a secret destination.
I’ll find my way without a map, rely
on memory embedded in my mother’s embrace
on stormy nights at the foot of the Alps.
I’ll find home in the heart
of a rose, retrieve my soul,
anchored in the still point
where psyche rests,
the presence of mystery so luminous
I’m infused with its essence.
I walk the labyrinth, let
go of confined desires.
I rip the vine intertwined around
the umbilical, liberate the letters of
my name. They soar above the ocean
for the falcon to reclaim.
I’m dancing the dream
on the brink of barren ravaged realms.
From volcanic pumice and pure clay
I reap scrumptious blossoms of love,
earth’s sweet and savory ambrosia.

Danzando il sogno di Hélène Cardona

Questa è una storia di volo,
una storia di radici,
una storia di grazia.
Sono la bambina errante.
Ogni viaggio conosce una destinazione segreta.
Troverò la mia strada senza mappa, mi affiderò
alla memoria racchiusa nell’abbraccio di mia madre
nelle notti tempestose ai piedi delle Alpi.
Troverò albergo nel cuore
di una rosa, rientrerò in possesso della mia anima,
ancorata nel punto fermo
dove la psiche riposa,
la presenza del mistero così luminoso
che sono pervasa dalla sua essenza.
Cammino per il labirinto, sguinzaglio
i desideri prigionieri.
Strappo la pianta rampicante avvolta
al cordone, affranco le lettere del
mio nome. Si librano sopra l’oceano
affinché il falcone le reclami.
Danzo il sogno
sul limitare dei brulli reami saccheggiati.
Dalla pomice vulcanica e dall’argilla pura
raccolgo deliziosi boccioli di amore,
l’ambrosia dolce e saporita della terra.

Le tre poesie tradotte sono state pubblicate in Dreaming My Animal Selves (Salmon Poetry, 2013). Si ringrazia la casa editrice per averci dato l’opportunità di tradurle e pubblicarle.

***

Poetessa e attrice, Hélène Cardona ha pubblicato raccolte di poesia e traduzioni: Life in Suspension (Salmon Poetry, 2016), Dreaming My Animal Selves (Salmon Poetry), e Beyond Elsewhere (White Pine Press, 2016). È co-redattrice di FulcrumAn Anthology of Poetry and Aesthetics e scrive per il “The London Magazine”.