"La lingua di mia madre", una poesia inedita di Irene Sabetta

“La lingua di mia madre”, una poesia inedita di Irene Sabetta

“La lingua di mia madre” è una poesia inedita di Irene Sabetta pubblicata in occasione della giornata internazionale della Lingua Madre.

La lingua di mia madre di Irene Sabetta

Sepolta sotto un mucchio di sassi
la lingua sotterranea
come pietra filosofale
genera modi e pensieri
appuntiti.
Pastorale anarchica
in cui pecore in cravatta
siedono agli sportelli dell’ufficio postale.
La pioggia annaffia la cicoria
del prato
dove tu una volta
mi dicesti resta.
I giganti della collina
trasmettono che la vita
è una farsa pericolosa.
State attenti.
Nel punto in cui
i due fiumi confluiscono
con tutti i pianti del mondo
il lago si fa fitto più della collina.
Acqua melmosa nutre tinche limacciose
buone per le sagre d’estate.
Le cadenze della tua voce
mi parlano sempre
nell’aria umida del lago fuori posto.
Casa discreta e disadorna
dalla nascita alla fine.
Di parole disadorne che non sbagliano la mira.
Estensione dei territori, confino ristretto e intimo,
liquido prenatale più che verbo.