Tre poesie inedite di Clare L. Martin

Tre poesie inedite di Clare L. Martin

Oggi proponiamo tre poesie inedite della poetessa americana di Clare L. Martin tradotte per noi da Alessandra Bava.

Seek the Holy Dark di Clare L. Martin
 after Jo Ann Tomaselli’s “Birds & Fence”

No wind stirs us as we mull
earth, a sky,
wire-bound wood.
We only surmise the fence
contains a breadth
for one impenetrable
moment.
Our pearlescent eyes
sever the heads
of the kings of night,
when merely perceived.
Bone by bone by bone,
we keep whole
the world’s shadow.
And perfume its inhabitants
with an incalculable weather.
You cannot know
majesty
from mundane: we begat
all mysteries.
Do you seek the heart, too?
It is made of naked coal
,
and the wine which flows
throughout is the remnant
of horror-storms.
If we do not fly,
we claw, reap, hunger
for that which you leave behind.
We will eat freedom
from your palm
if you relinquish it.

Brama la sacra tenebra di Clare L. Martin
da “Birds & Fence”di Joe Ann Tomaselli

Nessun vento ci smuove mentre
muliniamo la terra, un cielo,
legna con fil di ferro.
Evinciamo lo staccato
contiene una dimensione
impenetrabile
per un momento.
I nostri occhi perlescenti
quando meramente percepiti
decapitano le teste
dei re a notte.
Manteniamo integra
l’ombra del mondo
osso per osso per osso.
E incensiamo i suoi abitanti
per un tempo incalcolabile.
Non discerni
maestà
da mondanità: generiamo
tutti i misteri.
Anche tu cerchi il cuore?
È fatto di carbone nudo,
e il vino che lo attraversa
scorrendo è lo scampolo
di tempeste dell’orrore.
Se non voliamo,
ghermiamo, raccogliamo, desideriamo

ciò che ci lasciamo alle spalle.
Mangeremo la libertà
dal tuo palmo
se lascerai andare la presa.

*

Woman in Prayer di Clare L. Martin

I am penitent;
poured on the rail of the pew
somber Mary alit,
red-glassed candles
no smoke, but a hint
of myrrh

The cleaning woman shakes
her mop; blesses herself at the font
and more women
fill in like light
to pray
the stations of the cross

They speak to me and I
decline their invitation—
Their prayers become
my own and I feel the sun exhale

My hanging God, the Christ
that I need to believe in
that I am begging to take
a lifetime’s desperation
to deliver me
right my path
crown of thorns
my own heart
brambles and thorns
jag the aorta

what if there were wings?

the blackheart caws

Willfully, I come
for mercysilence,
as supplicant—

These wome
n
in devotion, full of grace
could not possibly be
as contrite, as sinful as me.

Donna che prega di Clare L. Martin

Sono penitente;
riversa sullo schienale del banco
una grave Maria in fiamme,
candele di vetro rosso
senza fumo, ma con un pizzico
di mirra
La donna delle pulizie scuote
il suo mocio; fa il segno della croce al fonte battesimale
e altre donne entrano come luce
per recitare
le stazioni della croce

Mi rivolgono la parola e io
declino il loro invito—
Le loro preghiere diventano
le mie e sento il sole che esala

Il mio Dio appeso, il Cristo
a cui devo credere
che sto implorando di prendersi
una vita di disperazione
per liberarmi
per raddrizzare il mio percorso
corona di spine
rovi e spine
frastagliano l’aorta

e se ci fossero ali?
il cuorenero gracchia

Vengo supplice
per pietàsilenzio
ostinatamente—

Queste donne,
piene di devozione, grazia
non potrebbero assolutamente essere
più contrite, più peccatrici di me.

*

Litany di Clare L. Martin

This morning the house empties its sugar.
This morning something good has gone to rot.
This morning fire catches the pillows under our heads.
This morning the ground quakes with your rising.
This morning the night no longer haunts the air.
This morning the mirror reflects another mirror.
This morning we feed ourselves silence after silence.
This morning we walk into spider webs.
This morning the cup cracks.
This morning: a new sun.
This morning the cat reveals her throat in a yawn.
This morning crooked lines right themselves.
This morning grief sours on our tongues.
This morning is written on a blank sky.
This morning a woman becomes more herself.
This morning there are shards of china under our bare feet.
This morning we weep in our sewing.

Litania di Clare L. Martin

Stamane la casa svuota il suo zucchero.
Stamane qualcosa di buono è marcito.
Stamane il cuscino sotto le nostre teste ha preso fuoco.
Stamane la terra ha tremato al tuo risveglio.
Stamane la notte non infesta l’aria.
Stamane lo specchio riflette un altro specchio.
Stamane ci nutriamo silenzio su silenzio.
Stamane camminiamo nelle tele di ragno.
Stamane la tazza si incrina.
Stamane: un nuovo sole.
Stamane la gatta sbadigliando mostra la gola.
Stamane versi storti si raddrizzano.
Stamane il dolore inasprisce le nostre lingue.
Stamane è scritto su un cielo vuoto.
Stamane una donna diventa se stessa ancora di più.
Stamane vi sono schegge di porcellana sotto i nostri piedi nudi.
Stamane singhiozziamo sul nostro cucito.

***

Il secondo volume di poesie di Clare L. Martin,  Seek the Holy Dark, è stato selezionato da Yellow Flag Press nella serie Louisiana Cajun e Creolo nel 2017. Il suo acclamato volume d’esordio, Eating the Heart First, è stato pubblicato da Press 53. Sue poesie sono apparse in Thrush Poetry Journal, Melusine, Poets and ArtistsLouisiana Literature. Ha fondato e dirige la rivista letteraria MockingHeart Review.